On 12/dic/07, at 18:22, Lucio Liberi wrote:
Insomma, insieme alla stampa del codice, si può avere anche una
stampa delle finestre, menu,e quant'altro? In modo di avere un
archivio
anche cartaceo dei propri lavori, intendo... Si, d'accordo, a mano
si può fare tutto... da ragazzi con le mani.. se ne facevano di
cose...
Dal mio punto di vista, la stampa dei listati è una pratica
decisamente obsoleta, oltre che ecologicamente scorretta (oggi si
parla anche di questo).
Ma la questione è che la programmazione è cambiata e con essa gli
strumenti. Tu vuoi utilizzare strumenti nuovi con metodologie vecchie
e qui secondo me ti vai a cercare dei problemi e rischi di crearti
una sacco di lavoro.
In realtà tutto ciò che oggi viene gestito con il computer non è più
facilmente riportabile in stampa senza perdere alcune informazioni.
Una volta scrivevi con un word processor e stampando il risultato
avevi una copia che ti permetteva di ricostruire l'originale. Ora,
con le funzioni avanzate di descrizione della pagina non è più così.
Puoi stampare, certo, ma dalla stampa non potrai risalire alle
impostazioni tipografiche, ecc.
La miglior cosa rimane quella di farsi dei backup e commentare il
codice. Io commento TUTTO il codice che scrivo, perlomeno nelle parti
essenziali che meritano una spiegazione. Ed è molto meglio avere il
codice commentato direttamente nell'editor che lavorare con a fianco
una risma di carta in cui cercare i commenti per il codice che si sta
osservando.
Il termine listati mi riporta indietro di 20 anni quando scrivevo
programmi in COBOL (bleah) da 20mila linee di codice e poi li
stampavamo tutti per archiviarli. Anzi, meglio ancora mi fa pensare a
quando ero un ragazzino con il mio C64 e copiavo i "listati" dalle
riviste (perchè allora non si allegavano i floppy visto che costavano
troppo. Ricordo che un FD da 5"1/4 costava la bellezza di 11.000 lire!!)
Dammi retta, cambia metodo.
Massimo Valle
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