Il 29/05/12 04:05, Matteo Lovatti ha scritto:
Per come la vedo io la Web Edition può risultare poco comprensibile
o poco efficente a chi solitamente si occupa di applicazioni desktop
dove il margine di differenza sui sistemi presi in gioco è minimo se non
addirittura trascurabile. Non so chi di voi abbia esperienza di programmazione
web in HTML+Javascript+AJAX+Php ma vi assicuro che scontrarsi con il pluralismo
di Browser web e relative versioni, è tedioso per non dire peggio.
Rimboccarsi le mani e decidere di realizzare un framework che non sfrutta nessun
tipo di architettura se non quelle standard puntando a mantenere il più possibile la
compatibilità
è una cosa da lodare in partenza e sotto questo punto di vista la Web Edition, per
quanto ancora un pò acerba,
è quanto di meglio io abbia incontrato negli ultimi tempi.
Prendete solo in considerazione jQuery, framework javascript storico.
Nonostante gli anni di sviluppo alle spalle
ancora ha comportamenti non omogenei solo tra le varie versioni di Internet
Explorer ! Cavolo a fare un paragone
la WE è uscita ieri e per il tempo che è passato non è affatto male.
E' ovvio poi che tool come Wakanda o LiveCODE siano molto più stabili ed evoluti (
più o meno.. )
pur essendo più giovani, loro per funzionare necessitano di un ecosistema
creato ad hoc
che si basa o su un server HTTP proprietario o su un plugin che l'utente deve
installare nel browser.
Ma questo, nel caso del plugin, porta ad avere un linguaggio interpretato e chi
ha avuto modo di avere a che
fare con Java sà quanto più lenta sia l'esecuzione del codice gestito in questo
modo.
Per quanto riguarda HTML5... è uno "standard" a tutt'oggi non ancora
standardizzato, supportato in modo disomogeneo tra i browser
con la conseguenza che un determinato bacino di utenza non potrà fruire dell'app,
un'altra parta la potrà usare con
conseguenze impreviste e solo chi tiene il browser costantemente aggiornato invece
la portà sfruttare per intero questo a patto
che il motore del browser applichi gli standard alla lettera. Per come la vedo
io non si discosta molto dalla situazione attuale della WE.
Quello che dice Rinaldi è correttissimo, il web è in continua evoluzione ed è
davvero difficile poter tracciare una linea
comune per ottenere gli stessi risultati su tutti i browser, diamo tempo al
tempo e lasciamo che i ragazzi di RS lavorino, tenergli il
fiato sul collo non giova nè a lore nè tanto meno a noi.
Matteo
On 28/mag/2012, at 19:07, Ing. Antonio Rinaldi wrote:
Le evoluzioni nei linguaggi sono sempre esistite e esisteranno sempre
PHP non mi risulta sia alla versione 1.0 e se vedi bene è pieno di
"estensioni", oggetti "deprecati", oggetti "mal progettati" (pensa solo
alla gestione dei documenti dom tra la versione 4 e la 5)
Al cliente non frega una mazza di sicuro, sta a te scegliere lo strumento
idoneo per realizzare la sua "desiderata".
Se la WE rientra nella definizione di strumento idoneo allora lo usi,
altrimenti usi php o quello che ritieni più adatto; non lo deve certo
scegliere il cliente.
La WE è uno strumento per il web e come tale è soggetto a continui
cambiamenti per natura e per evoluzione della tecnologia.
Devo dire anche per evidente mancanza di reale esperienza nel settore: mi
vengono in mente ad esempio gestione css (interfaccia carina la prima
volta che la usi, ma decisamente poco produttiva nel lungo periodo; non
sfrutta seriamente l'ereditarietà e ancor meno quella multipla, che poi è
il vero potere del css come linguaggio) e la prossima novità del canvas
che potevano introdurre sin dall'inizio.
Al solito il tutto è la continua ricerca dell'equilibrio tra quello che si
vuole fare, quello che in teoria si può fare e quello che ha senso fare.
Il giorno 28/05/12 18.22, "ivanomonti@libero.it"<ivanomonti@libero.it> ha
scritto:
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